GASTROSCOPIA

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

GASTROSCOPIA

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Gastroscopia.


Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa tecnica o procedura endoscopica sono:

  1. Che cos’è la Gastroscopia? Quali sono i suoi rischi?
  2. La gastroscopia è dolorosa? Non c’è un esame alternativo che sia meno invasivo?
  3. La gastroscopia è un esame pericoloso? Corro rischi per l’anestesia?
  4. La polipectomia o la mucosectomia endoscopica sono pericolose?
  5. Quali sono le procedure endoscopiche operative? Una gastroscopia può essere operativa?
  6. Oltre a gastroscopia, quali altre procedure endoscopiche operative ci sono? E che rischi presentano?


PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica.



1. Che cos’è la Gastroscopia? Quali sono i suoi rischi?

La gastroscopia, un esame mediante il quale il medico può osservare il tratto superiore dell’apparato digerente, per valutare se esiste qualche lesione responsabile dei suoi disturbi. Permette anche di ottenere in modo semplice ed indolore campioni di tessuto da esaminare.

Il gastroscopio è un tubo flessibile di 8-9 mm di diametro, con una telecamera alla sua estremità, che viene introdotto attraverso la bocca nell’esofago e quindi nello stomaco e nel duodeno. Globalmente la percentuale di complicanze della gastroscopia solo diagnostica è inferiore al 4 per mille. La percentuale sale all’1% nel caso di gastroscopia operativa.

2. La gastroscopia è dolorosa? Non c’è un esame alternativo che sia meno invasivo?

La gastroscopia non è dolorosa, ma certamente fastidiosa. Il passaggio della sonda in faringe stimola il vomito e dà l’impressione di non riuscire a respirare. Ma quest’ultima è solo una sensazione. Alcuni propongono la gastroscopia nasale o gastroscopia trans-nasale, che reputano meno fastidiosa. Secondo noi i vantaggi della metodica trans-nasale non ci sono, a fronte di fastidi che sono forse maggiori, per il passaggio dell’endoscopio nelle coane nasali. Pertanto consigliamo l’esame di gastroscopia tradizionale in sedazione , riservando lo strumento ultrasottile per i casi di necessità patologiche (restringimenti, stenosi). Allo scopo di rendere l’esame più accettabile vengono somministrati dei farmaci. Noi usiamo effettuare la sedazione profonda in respiro spontaneo sotto controllo del Medico Anestesista.

3. La gastroscopia è un esame pericoloso? Che rischi rischi corro con l’anestesia?

Globalmente la percentuale di complicanze della gastroscopia diagnostica è inferiore al 4 per mille. La percentuale dl rischio di complicanze sale all’1% quando l’esame diventa operativo, perché bisogna effettuare una polipectomia o una mucosectomia per la presenza di una lesione adenomatosa o di un polipo. Anche il rischio della sedazione profonda è modesto: non si tratta di un’anestesia totale, ma di una sedazione che consente una respirazione autonoma, non assistita con intubazione endotracheale. È presente, comunque, il Medico Anestesista.

4. La polipectomia o la mucosectomia endoscopica sono pericolose?

La polipectomia (o la mucosectomia endoscopica) non è una procedura pericolosa. Si tratta di tagliare con l’elettrobisturi, introdotto attraverso il canale operativo dell’endoscopio, l’escrescenza mucosa definita polipo. La procedura prevede, per maggiore sicurezza, l’infiltrazione sotto mucosa di sostanze che rendono meno probabile il sanguinamento e garantiscono l’asportazione di una maggiore quantità di tessuto mucoso circostante la lesione (mucosectomia), da cui una maggiore radicalità. Bisogna però considerare che si tratta di un piccolo intervento chirurgico e come tale comporta dei rischi. Sono infatti possibili delle complicanze (circa 1% dei casi).

Tali complicanze sono:


5. Quali sono le procedure endoscopiche operative? Una gastroscopia può essere operativa?

Si definiscono operative tutte le endoscopie che prevedono anche un piccolo intervento chirurgico durante la loro esecuzione. Durante la colonscopia possono essere effettuati la polipectomia, la mucosectomia, la dilatazione, il posizionamento di protesi. Durante la gastroscopia possono essere effettuati alcuni trattamenti terapeutici, come la rimozione di oggetti ingeriti, l’arresto di sanguinamenti da ulcere, l‘asportazione di polipi, la dilatazione di restringimenti. Tutte queste manovre, che si effettuano durante l’esecuzione della endoscopia, rendono l’endoscopia stessa operativa.

6. Oltre alla gastroscopia, quali altre procedure endoscopiche operative ci sono? E che rischi presentano?

Altre endoscopie operative sono:





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